Naturismo BDSM e tanto sperma, raccontato da Fausta

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Sono sempre stata disinibita e pronta ad esplorare la mia sessualità apprezzando anche quello che mai avrei pensato potesse piacermi. A questo proposito ricordo sempre volentieri le mie prime esperienze di naturismo e di BDSM.

Paradise beach il paradiso del naturismo

A giugno di due anni fa ero in vacanza a Mykonos, con Piero compagno di mille avventure e tra i miei trombamici preferiti. Piero amante come me del mare aveva noleggiato un piccolo gommone per poter visitare meglio le varie spiaggette dell’isola. Mi disse che eravamo vicini a Paradise Beach, una bellissima spiaggia naturista bagnata da acque turchesi. Appena scesa dal gommone stavo assaporando la sensazione della sabbia morbida sotto i piedi che noto subito che Piero e’ nudo, faccio per protestare ma mi dice che è una spiaggia nudista e sarebbe stato strano rimanere vestiti. Non aveva tutti i torti e inoltre la vista del suo corpo nudo da aitante quarantacinquenne ben dotato mi aveva subito eccitata. Dal mio canto io ero strizzatissima nel mio bikini giallo, forse avrei dovuto perdere qualche chilo, ma il suo sguardo assatanato che percorreva il mio corpo da capo a piedi dimostrava che forse nemmeno io ero tanto male. Mi disse che era arrivato il mio momento di spogliarmi e mentre faceva per levarmi il pezzo di sotto del costume inizio ad accarezzarmi la fica. Ero bagnatissima. Mi infilò un dito dentro e iniziai a fremere. Poi mi fece subito sedere sull’asciugamano che aveva adagiato sulla sabbia e inizio a baciarmi avidamente. Nel frattempo mi aveva sfilato anche il pezzo di sopra del costume e inzio succhiarmi e baciarmi le tette, allo stesso momento continuava penetrarmi la fica con le sue dita. Mi resi conto che il ragazzo nudo che avevamo visto all’inizio stava non solo godendosi lo spettacolo, ma si stava menando il cazzo vigorosamente. Mi lamentai con Piero di questo che per tutta risposta mi disse che non era colpa del ragazzo se io ero una troia a gambe spalancate che smaniava di essere scopata. Le sue parole mi avevano turbata ma al tempo spesso mi avevano ancora più eccitata. Piero mi disse che dovevo darmi da fare col nostro spettatore ai cui fece un cenno con la testa per farlo avvicinare. Poi mi fece mettere sulle ginocchia e mi inizio ad ad accarezzare il sedere e anche il ragazzo sconosciuto ora mi stava palpando il culo mentre Piero aveva ripreso a stuzzicarmi la fica. Poco dopo mi fece mettere a pecora, mi disse che dovevo succhiargli il cazzo, mentre il ragazzo alla mie spalle sempre più infoiato iniziò a pomparmi da dietro. Non era dotato come il mio amico ma mi stava comunque scopando a fondo mandandomi in estasi mentre io succhiavo forsennatamente il grosso uccello di Piero, che dopo poco iniziò a sborrare inondandomi mi la bocca col suo sperma. Mi ordinò di ripulirgli ben bene il cazzo mentre lui incitava a lo sconosciuto a scoparmi sempre più velocemente. Le sue parole insieme a tutta la situazione mi fecero godere come una matta mentre e poco dopo anche il ragazzo esplose nella mia fica. Tra lo sperma, i miei umori e la sabbia non mi ero mai sentita così appiccicata, ma nemmeno così appagata e libera.

IL mio maestro BDSM

Una sera uscii a cena con Fabio, un bell’uomo di cinquant’anni che mi raccontò essere un dominatore. Gli confessai di sentirmi una sottomessa e che in passato mi ero già approcciata al BDSM. Lui mi chiese se quella sera volevo fare una sessione di prova con lui. Subito accettai. Pagò il conto e chiamò un taxi. Appena saliti sul taxi mi ordinò di togliermi le mutandine e di alzarmi la gonna il più su possibile in modo che la mia fica si potesse vedere dallo specchietto retrovisore. Ero tremendamente imbarazzata ma al tempo stesso eccitata. Durate il tragitto avevo notato che l’autista guardava nello specchietto il più possibile. A quel punto il mio dominatore chiese con nonchalance all’autista se gli sarebbe piaciuto farsi un sega mentre guardava me farne una a Fabio con le mie tette. L’autista accettò, io un pò titubante ma già molto eccitata, iniziai a liberare il bel cazzo di Fabio mentre lui scopriva e palpava i miei seni pieni sotto l’occhio infervorato del nostro spettatore. Il mio accompagnatore mi titillava i capezzoli che erano come pietre, mentre io mi stavo dando da fare facendogli una bella sega con le mie tette. Ero così eccitata che venni e subito, dopo poco Fabio inizio a gemere e godere schizzandomi il petto col suo sperma caldo. Ero così rilassata che ricordo solo che Fabio mi fece scendere dal taxi e saluto l’autista. Ora ci trovavamo in una via isolata della città, avevo la camicetta aperta con i seni al vento, appoggiati ad un muro Fabio iniziò a baciarmi con impeto facendomi infiammare di nuovo.
A pochi metri da noi c’era un club che Fabio conosceva bene e accettai di andarci. Una volta dentro non perse tempo con le formalità e cerco un uomo più o meno della sua età a cui sussurrò delle istruzioni. Mi portarono in una stanza dove c’erano delle attrezzi particolare e dei grossi divani. Mi fece mettere nuda a quattro zampe sul grosso divano. E iniziò a strofinarmi la fica e l’ano e constatando che ero fradicia decise di punirmi colpendomi il culo con una specie di paletta facendomi gemere di dolore. Dopo ordinò al suo “amico” di incularmi! Il tizio si diede subito da fare e iniziò a pomparmi freneticamente facendomi venire per due volte. Quando ebbe finito, Fabio lo fece uscire dalla stanza e mi bendò. Mi fece sdraiare su una specie di letto e fece entrare altri due uomini, lo sentii ordinargli di masturbarmi e loro si misero in azione. Le loro mani ingorde palpavano e strofinavano le mie tette, il mio culo e titillavano il mio clitoride. Io non potevo fare altro che mugolare come una gatta. Poco dopo smisero ma mi tenevano ferma ad un certo punto il mio dominatore mi colpì con delle frustate sulle cosce, sui seni, sulla fica facendomi urlare. Poi mi tolse la benda dicendomi che potevo avere la mia ricompensa e iniziò a scoparmi la fica con foga davanti ai due tizi che si stavano masturbando. Una volta terminato e riempitami col suo sperma, mi disse che la mia avventura BDSM con lui era appena inziata. Ed io dolorante e sfinita dal piacere ne ero immensamente felice.

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