Michele e Tiziana: scopata con sborra tra nudisti

Cerchi AMANTI DEL NATURISMO?

Iscriviti Gratis

100% di anonimato, profili reali e verificati!

La spiaggia segreta
La mia storia d’amore con Michele ha sempre vissuto di alti e bassi, sia dal punto di vista dei sentimenti che sotto le coperte e l’episodio che ci è capitato la scorsa estate, durante la nostra vacanza in Corsica, ne è un esempio lampante.
Partiti per un tour dell’isola in sella alla nostra fidata motocicletta, infatti, eravamo reduci da un periodo in cui le cose non andavano benissimo e speravamo che quest’avventura potesse darci quella scossa di cui avevamo bisogno.
Devo dire che la vacanza ci fece proprio l’effetto desiderato e il merito è da attribuirsi ad un tardo pomeriggio, in una piccola e appartata spiaggia sulla costa orientale; stanchi per la lunga traversata, trovammo questo piccolo lido tranquillo e decidemmo di fermarci a fare un bagno. Eravamo talmente accaldati ed esausti che solo quando ci fummo sistemati notammo che quasi tutti i bagnanti erano completamente nudi e la nostra faccia, nel momento in cui ce ne rendemmo conto, doveva essere particolarmente stupita, visto che più di una persona ci guardò con aria divertita.
Non avevamo nessuna intenzione di privarci di un meritato bagno, così decidemmo di rimanere, restando però con il costume addosso.
Dopo qualche tempo scorsi, in lontananza, una coppia che stava scambiandosi effusioni a dir poco piccanti: il movimento della testa della donna, impegnata a lavorare la verga dell’uomo, aveva un ritmo lento e quasi ipnotico e sorpresi Michele che, con una vistosa erezione, si gustava anche lui lo spettacolo.

Senza più freni
Non saprei spiegare cosa mi successe: sarà stata quella piccante scenetta, oppure il dolce moto delle onde che si infrangevano sulla spiaggia, oppure ancora un mix di stanchezza ed eccitazione, fatto sta che mi stupii nel vedere la mia mano che accarezzava il costume di Michele, passando le lunghe dita lungo tutta l’asta di mio marito, ben visibile a tutti.
Per un attimo la mia dolce metà rimase interdetta: come era possibile che Tiziana, la sua timidissima moglie, lo stava toccando nel bel mezzo di una spiaggia affollata?
Senza pensarci un secondo, sfoderai il suo cazzo e iniziai a masturbarlo dolcemente, mentre ancora entrambi guardavamo quegli sconosciuti in lontananza divertirsi.
Semi sdraiato, Michele con una mano mi scostò il costume, facendomi uscire il mio seno destro che, piccolo ma ben fatto, al sole era pallido e dal minuscolo capezzolo scuro duro.
Nel frattempo, a pochi metri da noi si era fermato a guardarci un passante, colpito da tanta audacia e dal fatto che non eravamo palesemente degli habitué di questa spiaggia; sentire su di me gli occhi di quel signore mi provocò un’ondata di eccitazione ancora maggiore e mi avventai con la bocca sul membro di Michele, che non aspettava altro. Lavorai a lungo quel suo cazzo che mi aveva sempre fatto impazzire, mentre con una mano non potei resistere e presi a toccarmi selvaggiamente, infilando prima due, poi tre dita dentro la mia bagnatissima passera.
Presto, però, la mia voglia di sesso fu così incontrollabile che mi misi carponi e pregai Michele di scoparmi lì, nel bel mezzo della spiaggia, davanti al piccolo gruppetto di uomini e donne che, nel frattempo, si era radunato; riuscivo a scorgere le erezioni di tutti i presenti e alcuni, addirittura, si stavano toccando, rapiti dallo spettacolo che gli stavamo concedendo.
Il mio uomo, anche lui solitamente timido, era posseduto dallo stesso fuoco e non ci pensò due volte prima di affondare il suo cazzo dentro di me, cominciando a pomparmi prepotentemente.
La vista della sottoscritta che, senza vergogna, si stava facendo scopare davanti a tutti sembrò mandare ulteriormente su di giri i passanti, che si erano avvicinati ancora di più, portandosi a un paio di metri da noi.
Dopo qualche minuto, volli prendere io il comando e, sdraiato Michele, gli fui subito sopra, gustandomi ogni centimetro della sua verga che mi entrava dentro e iniziando a cavalcarlo con una foga mai avuta prima.
Non ricordo di preciso quanti orgasmi abbia avuto in quell’occasione, so solamente che furono davvero tantissimi; l’ultimo spasmo di piacere lo ebbi quando feci alzare mio marito e, inginocchiata ma continuando a toccarmi, lo feci venire sulle mie tette: l’applauso della piccola folla alla vista del caldo miele di Michele che mi inondava fu la molla che mi fece prorompere in un orgasmo bagnatissimo.

La rinascita della passione
Ci mettemmo qualche minuto per ricomporci e renderci conto di cosa avevamo appena fatto; al contrario di cosa potessi pensare, però, non c’era molto imbarazzo tra di noi e, forse grazie anche a quegli sconosciuti, che tornarono alla loro vita da spiaggia come se nulla fosse, rimanemmo a goderci il mare ancora per qualche ora, fino a quando la fame ci spinse di nuovo in sella.
Sinceramente, non credo che una situazione simile possa capitarci di nuovo, ma il suo ricordo è conservato da entrambi molto vivamente e ci ha tenuto compagnia nelle lunghe notti d’inverno, scaldandoci.

Cerchi AMANTI DEL NATURISMO?

Iscriviti Gratis

100% di anonimato, profili reali e verificati!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *